Titano 

Titano

Titano è il più grande satellite di Saturno e il secondo per grandezza, dopo Ganimede, di tutto il Sistema solare. Fu scoperto da Christiaan Huygens nel 1655. All’epoca della sua scoperta è stata la prima luna ad essere osservata intorno a Saturno e la quinta nell’intero sistema solare. Possiede un diametro di 5.150 km, una massa di 1,4∙1023 kg e una densità di 1,9 g/cm3. Il semiasse maggiore dell’orbita misura 1.222.000 km mentre il periodo di rivoluzione è di 15,94 giorni. La riflettività della sua superficie è di circa il 20%. Analizzando i valori relativi alla sua densità media si può desumere che esso è composto per oltre il 60% di ghiaccio e per il restante 40% di materiali rocciosi. È l’unico satellite che ha un’atmosfera densa, anche Io e Tritone ne posseggono una, ma la loro è estremamente rarefatta. Per questo motivo Titano fu scelto come uno degli obiettivi primari della missione della sonda Voyager I. Per compiere con esso un incontro ravvicinato, avvenuto l’11 novembre del 1980, si è dovuto rinunciare a far arrivare questa sonda verso Urano e Nettuno, che invece sono stati raggiunti solo dalla sonda gemella Voyager II. Altre missioni di esplorazione di questo satellite sono state realizzate con la sonda Cassini, lanciata nell’ottobre del 1997, che, oltre ad essere stata di fatto un osservatorio orbitante intorno a Saturno, è stata dotata di una capsula, Huygens, atterrata sulla superficie di Titano nel gennaio 2005.
La sua atmosfera fu scoperta da Gerard Peter Kuiper nel 1944 che rilevò durante lo studio dello spettro della luce solare riflessa dal satellite, le bande di assorbimento tipiche del metano. Comunque, solo le sonde Voyager I e Cassini hanno permesso di avere informazioni attendibili sulla sua amalgama e struttura. Dalle analisi dei dati raccolti è risultato che essa consiste per almeno il 90% di azoto e come secondo componente da metano per l’1 – 2%. I risultati delle analisi rilevano anche abbondanti tracce di argo, anche se questa conclusione non è stata avvalorata dagli esperimenti effettuati a bordo delle sonde e altri gas come idrogeno, ossido di carbonio, anidride carbonica più vari idrocarburi, etano, propano, etilene ecc.. e composti dell’azoto, acido cianidrico, cianogeno. La temperatura sulla sua superficie è – 179° pari a 94 K e la pressione è di 1,6 bar. Con l’aumentare dell’altezza dalla superficie, la temperatura inizialmente diminuisce, raggiungendo un minimo a una quota di circa 50 km per poi aumentare nuovamente verso l’esterno. Nella sua atmosfera, si trovano così due strati, la troposfera e la mesosfera, divisi da una zona di inversione termica, la tropopausa. Gli scienziati pensano che con le sue temperature e pressioni esistenti nell’atmosfera e sulla superficie il metano dovrebbe sussistere in tutti e tre gli stati, solido, liquido e gassoso, dando vita a un ciclo analogo a quello dell’acqua che si svolge sulla Terra. Su Titano, pertanto, la meteorologia potrebbe essere simile a quella della Terra, con fenomeni del tipo di piogge o nevicate. Per ciò che riguarda la natura della sua superficie invece ci sono grandi indeterminatezze. Gli studiosi infatti credono che esso potrebbe essere rivestito o da un sconfinato oceano, costituito in misura maggiore da etano e metano, o da una crosta solida, con laghi e mari di idrocarburi liquidi dalle dimensioni limitate.