Encelado 

Encelado 

Encelado, il cui nome deriva dal greco Ἐγκέλαδος) è un satellite di Saturno, scoperto il 28 agosto 1789 da William Herschel ed è il sesto satellite naturale di Saturno in ordine di grandezza. Ha un diametro di 500 km, una massa pari a ~ 1020 kg e una densità di ~ 1,2 g/cm3. Il semiasse maggiore dell’orbita misura 238.000 km mentre il periodo di rivoluzione è di 1,37 giorni l’orbita, così che la sua rotazione è sufficientemente veloce per rendere osservabile il movimento del satellite durante una singola notte. Encelado riflette quasi il 100% della luce solare incidente risultando così la sua luce la più ‘bianca’ fra quelle di tutti i pianeti e satelliti del sistema solare.
Fino agli inizi del 1980 le sue caratteristiche erano poco conosciute, a parte l’identificazione di ghiaccio d’acqua sulla superficie avvenuta con il passaggio delle sonde Voyager. La Voyager 1 ha scoperto che Encelado orbita nella regione più densa dell’anello E di Saturno mentre Voyager 2 ha rivelato che a dispetto delle sue piccole dimensioni il satellite presenta zone antiche con molti crateri da impatto e zone più recenti datate “solo” circa 100 milioni di anni.
La sonda Cassini nel 2005, con i suoi voli ravvicinati ha evidenziato dettagli della superficie che hanno contribuito a rispondere a molte delle domande aperte dalle sonde Voyager, ma ne hanno create di nuove. Cassini ha rilevato un pennacchio d’acqua che si solleva nella regione polare sud, dimostrando in questo modo, insieme alla esistenza di fuoriuscite di calore interno e di pochi crateri da impatto nel polo sud, che Encelado è al momento geologicamente attivo. Le lune dei pianeti giganti gassosi sono molte volte rinchiuse in risonanze orbitali che producono delle librazioni forzate o eccentricità orbitali. Inoltre la sua vicinanza al pianeta madre può provocare il riscaldamento del satellite attraverso le forze mareali.
Su Encelado, insieme alla luna Io di Giove e la luna Tritone di Nettuno, sono state osservate delle eruzioni attive. Le analisi dei gas emessi durante le sue eruzioni indicano che siano stati generati da acqua liquida posizionata sotto la superficie. Queste ultime scoperte hanno pertanto alimentato le ipotesi che Encelado sia un fondamentale oggetto di studio nel campo dell’esobiologia ed è stato, inoltre, suggerito che Encelado sia la fonte dei materiali dell’anello E di Saturno, l’anello più esterno del gigante gassoso.
Come molti satelliti maggiori di Saturno, ha una rotazione sincrona con il periodo orbitale, mantenendo sempre la stessa faccia puntata verso Saturno.