callisto

Callisto

Il nome Callisto deriva dal greco Καλλιστώ e nella mitologia greca era una ninfa del seguito di Artemide. È il quarto satellite di Giove, scoperto da Galileo Galilei il 07 gennaio 1610.
Callisto è uno dei quattro satelliti galileiani principali del pianeta Giove, è la terza luna più grande del sistema solare e la seconda per grandezza del sistema gioviano, dopo Ganimede.
È il più esterno dei quattro satelliti galileiani e orbita ad una distanza di circa 1.880.000 km, equivalenti a circa 26 raggi gioviani, da Giove. Questa è la ragione per cui Callisto non è vittima delle forze gravitazionali di Giove come lo sono invece Io, Europa e Ganimede non risentendo, pertanto, del riscaldamento “mareale” tipico invece di questi ultimi.
La lunghezza del giorno su Callisto è di circa 16,7 giorni, pari al suo periodo orbitale, mentre la sua orbita è quasi circolare e molto vicina al piano equatoriale di Giove. L’eccentricità dell’orbita varia da 0.0072° a 0,0076°, mentre la sua inclinazione orbitale può variare da 0,20° a 0,60°.
Ha un diametro di 4.821 km, corrispondenti al 99% del diametro di Mercurio ma ha solo circa un terzo della sua massa. Callisto sembra essere composto, più o meno nella stessa misura, da rocce e ghiacci, con una densità media di circa 1,83 g/cm³, la più bassa tra i satelliti medicei. Studi evidenziano che sulla sua superficie c’è presenza di ghiaccio d’acqua, di biossido di carbonio, di silicati e composti organici mentre dalle analisi dei dati raccolti dalla sonda Galileo gli scienziati ritengono che potrebbe avere un piccolo nucleo di silicati e addirittura uno strato di acqua liquida al di sotto della superficie, a profondità superiori a 100 km.
La sua superficie è la più antica e massicciamente craterizzata del sistema solare e non esistono evidenze di processi geologici del sottosuolo, come la tettonica a placche o il vulcanismo. Le caratteristiche peculiari della sua superficie sono la presenza di strutture con multipli anelli concentrici, scarpate, creste e depositi ad essi associati, crateri da impatto di varie forme e catene di crateri. È circondato da una fina atmosfera composta di biossido di carbonio e ossigeno molecolare, nonché da una ionosfera piuttosto intensa.